Monday, 06 July 2009

  • #460 We're Not Gonna Take It


    Day by day the whole situation looks getting out of hand. Italy is not like the rest of the world. Housing is expensive and jobs often cannot allow a young person to move by himself. I worked, and worked hard. I'm adult. And I'm bloody willingful to move out by myself.

    I cannot stay with my family for more. Really. My sister's wedding signed some kind of mark in my home. My parents completely focused their concentration on me. Especially my mother. People here expects that a young man moves out from his place when he's going to get married. I don't know if I'll ever do it. Marry, I mean. But that doesn't mean I should stay here forever. That would mean hell for me. Right now, I'm constantly involved on every stupid thing my parents have to do. They want to go hiking with their friends? I'll have hard times on trying to explain why I don't want to go along.
    This summer will be a no holiday one. Since we're saving money for the New York trip. My father then suggested to go to Rome for 3 days. I don't think they heard my "no I don't want to come". So today he booked the place where we're going to sleep. And later he'll book the train.
    This makes me mad about. I really want to stay at home and relax, even if I know that I will have great time there taking pictures and looking around (just been once there). Plus, my mother won't come to New York so, she deserves some holidays.
    I've been selfish, I know.

    [By the way, I got a good explanation why they want me to join..and believe me, is VERY good.]

    Where's that apartments brochure?


    Più cerco di scappare e più queste maglie diventano strette e soffocanti. Un pò come nella canzone "Mother" dei Pink Floyd. Una madre soffoca il figlio con la propria protezione e apprensione. E' come mi sento io.
    Qualsiasi cosa debba fare. Qualsiasi cosa mi serva. Qualsiasi cosa.
    Da quando si è sposata mia sorella, per me, rimanere in casa mia è diventata una specie di tortura. Devo essere coinvolto in ogni sciocchezza, da quale vestito mia madre debba mettersi a "dove si può comprare un orologio?" (fresca di oggi).
    E non ce la faccio più. Davvero. Prendiamo l'argomento ferie. Non ci andrò quest'anno. E neanche i miei. Per via di New York.
    Eppure sono riusciti a non lasciarmi in pace nemmeno così.
    A mio padre è venuta la brillante idea di andare a Roma a cavallo di Ferragosto e praticamente non mi è stato permesso di dire no. E' per tre giorni, viaggio incluso. E pure dalle suore a dormire. E fortuna che ho anche preso tempo, altrimenti avrebbe prenotato due minuti dopo avermelo detto. Però lo ha fatto stamattina. Quando ero al lavoro.
    Per cambiare la batteria ad un orologio aspetta che io torni dal lavoro, ma per prenotare un viaggio e degnarsi almeno di avere la mia risposta no. Può farlo in mattinata.
    E' una situazione che oramai sopporto poco e che mi va sempre più stretta. Per carità, ho scelto IO di non andare in ferie (anche perchè, con quello che mi costa andare a New York..) e andare (come palliativo) a trovare i parenti in Calabria è una cosa che mi scoccia ben più che andare a Roma con i miei. Vabbè, mia madre non verrà a New York e sono dell'idea che un pò di vacanza se lo merita anche lei. Non capisco però perchè io debba SEMPRE essere coinvolto. E' anche vero poi che c'è un motivo per cui si vogliano levare dai maroni proprio in quei tre giorni e, nonostante tutto, è un ottimo motivo. Abbastanza ottimo da avermi fatto comunque cambiare idea in proposito e farmi andare a dormire dalle suore. Credetemi. Ottimo motivo.

    E' la cornice che non mi piace. Se prima cercavo casa, adesso mi sto PRECIPITANDO a cercare casa. Non è per una questione di sola indipendenza. E' di sopravvivenza. Sopravvivenza dell'ego.
    Ho l'età giusta per lasciare il nido e non voltarmi indietro. Soprattutto l'età per essere lasciato stare e non continuamente trattato come un bambino. Che poi, non sono trattato come un bambino, ma ho sempre gente intorno a cui fornire spiegazioni, dire perchè ho fatto questo, perchè ho fatto quello ecc.

    Cavolo, ho evitato di dire ai miei che suonavo in un pub per paura di trovarmeli lì davanti!

    Adesso non cominciate a dire "si, è proprio ora di lasciare il nido..ecc". Lo so già.
    E sono già alla ricerca. Qualcosa ho trovato. Devo telefonare e vedere. Ma le idee ci sono.
    E' solo che non sopporto più certi atteggiamenti. Il trovarmi qualcuno costantemente dietro lo schermo del pc a scrutare cosa stia facendo. L'essere continuamente interrotto non appena imbraccio il basso. Il continuo sentirmi dire "qui bisogna spostare", "questi libri li mettiamo sopra là". Cose mie che danno fastidio ad altri e non a me. Che ci vivo a contatto.
    Non è più il caso di dover rendere conto anche per un semplice, schifoso, porta-chitarra verticale. E, soprattutto, sentirsi sempre parlare di matrimoni, convivenze e fidanzate. Sulla mente e sul corpo l'individuo è sovrano, si dice. Io mi considero affittuario di cose mie.

    E' una questione morale.

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